martedì 21 settembre 2021

Palermo 20 ottobre, Perché non possiamo (non) dirci musulmani. Presentazione del volume “Apologia dell’islamismo” di Laura Veccia Vaglieri, Edizioni La Zisa



Di Islam si parla sempre di più (e spesso a vanvera) senza saperne davvero molto in un Paese in cui l’informazione religiosa è quasi nulla. Per colmare questa lacuna le Edizioni La Zisa di Palermo hanno pubblicato un provocatorio magnifico saggio della grande arabista e islamista Laura Veccia Vaglieri, “Apologia dell’islamismo”, che sarà presentato presso giardino e bistrot Al Fresco, vicolo Brugnò , a Palermo, mercoledì 20 ottobre, alle ore 18,00. Si confronteranno: padre Marcello Di Tora, domenicano e noto islamista, e l’altrettanto noto imam Ahmad Abd al Majid Macaluso del Coreis (Comunità Religiosa Islamica Italiana). Modererà il giornalista Davide Romano.


Il libro: Laura Veccia Vaglieri, “Apologia dell’islamismo”, Edizioni La Zisa, pp. 100, euro 9,90


Quest’opera, concepita per celebrare la grandezza dell’Islam, è stata pubblicata per la prima volta nel 1925 dall’editore Formiggini e rivede ora la luce grazie all’opera meritoria della casa editrice La Zisa di Palermo, sempre attenta a riscoprire autentici gioielli ormai da tempo sepolti. 

A distanza di quasi un secolo, l’autrice, la celebre arabista e islamista Laura Veccia Vaglieri, ci invita a considerare «l’Islam come religione e come civiltà, ancorate nella perfezione insuperabile e divina del Corano».

«Dunque, una religione, una rivelazione che (…) conferma e rinnova il messaggio dell’unico e stesso Dio per mezzo di un profeta, Muhammad, che si iscrive nella catena degli inviati o profeti divini che (…) hanno ricordato alle loro rispettive comunità religiose il monito divino alla responsabilità sacrale e spirituale dell’uomo in questo mondo. Quale Monito? (…) “considerare Iddio unico nella Sua sovranità, a Lui sottomettendosi devotamente, a Lui prestare obbedienza nei comandi e nelle proibizioni, facendo il bene e astenendosi dal male”».

 

Laura Veccia Vaglieri (1893 – 1989), antesignana dell’arabistica e dell’islamologia italiane, fu professore ordinario presso l’Istituto Orientale di Napoli e autrice d’importanti manuali che svelano la sua approfondita conoscenza della cultura arabo-islamica e della lingua araba. Oltre al presente volume, si ricorda il più completo e preciso testo di grammatica araba scrittoi in lingua italiana: “Grammatica teorico–pratica della lingua araba”.

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